Scott Z. Burns

SCENEGGIATURA PER FILM. ESISTONO STORIE VERE? SFIDE E OSTACOLI DELLE SCENEGGIATURE BASATE SU STORIE VERE

12/05/2019

DALLE ORE 11

Ex Convento dell'Annunziata

Esistono storie vere? Come si può adattare una sceneggiatura a fatti realmente accaduti, coinvolgendo il pubblico ma rispettando la storia reale che si intende raccontare? La masterclass al Riviera International Film Festival 2019 di Scott Z. Burns, sceneggiatore di fiducia di Steven Soderbergh, andrà ad analizzare la questione, soffermandosi sulle sfide e i trabocchetti utilizzabili da uno sceneggiatore per mantenere l’etica di una storia, evitando che l’intrattenimento prenda il sopravvento sulla verità. Scott Z. Burns spiegherà al RIFF2019 alcuni tratti di “The Report”, pellicola con Anette Bening e Adam Driver presentata all’ultimo Sundance Film Festival.

Una sceneggiatura basata su fatti realmente accaduti deve tenere conto degli eventi e delle persone che l’hanno vissuta. La scrittura ha quindi un approccio diverso da una sceneggiatura di fantasia, inventata. Personaggi e situazioni hanno un ruolo importante, ma la storia va conservata integralmente? Che libertà può prendersi lo sceneggiatore per riassumere in due ore una vicenda durata giorni, anni, decenni o secoli?

BIOGRAFIA

Scott Z. Burns è uno sceneggiatore e produttore statunitense. Esordisce nel mondo del cinema nel 2006, scrivendo e dirigendo “Plutonio 239 – Pericolo Invisibile”. L’anno successivo cura la sceneggiatura di “The Bourne Ultimatum” di Paul Greengrass, terzo atto della saga con protagonista Jason Bourne, ex agente segreto interpretato da Matt Damon. Dal 2009 al 2013 lavora fianco a fianco con Steven Soderbergh, scrivendo “The Informant!”, “Contagion” e “Side Effects – Effetti collaterali”. Nel 2018 ha scritto la sceneggiatura di “The Mercy – Il mistero di Donald C.”, con Colin Firth e Rachel Weisz.